Negli anni 2008-2010 il Comune di Posina inizia il restauro del mulino (progettisti architetti BMZ Baldisseri Marchetto Zancan), viene ricostruita la porzione relativa al fienile mentre il resto viene consolidato strutturalmente ma rimangono in sospeso le finiture e gli impianti.
Anno 2017: il mulino viene inserito all’interno del Progetto Chiave Acqua Ferro e Fuoco* come fulcro del nuovo anello escursionistico Chiodi e Fucine (progetto AVVI).
L’obiettivo è di farlo diventare centro culturale/museale sul quale far convergere i temi storici della Val di Posina – la cultura del ferro, la cività rurale e le vicende legate alla Grande Guerra e al profugato che ne derivò a causa del conflitto. Si ipotizza da subito un restauro anche della macchina molitoria ancora esistente (i primi disegni relativi al molino sono di un gruppo di ricerca universitario).
Successivamente la stessa amministrazione porta avanti in più fasi il completamento delle opere di finitura e degli impianti della porzione rimasta in sospeso (progetto architettonico AVVI) e un primo riallestimento del Museo della Grande Guerra sempre su nostro progetto, nell’occasione si è iniziato anche a porre le basi per un allestimento relativo alle Fucine e alla civiltà rurale e proto industriale da esse incarnate. Successivamente con un altro bando l’Amministrazione incarica altri professionisti per le intonacature esterne, ultima finitura rimasa in sospeso.
Nel corso del 2025 è stato finalmente portato a compimento il restauro della macchina molitoria e alcune cooperative e associazioni stanno contribuendo a farlo rinascere portando così a compimento un percorso iniziato nel primo decennio degli anni duemila.
*il Progetto Chiave PC3 ACQUA, FERRO E FUOCO del GAL Montagna Vicentina predeva un insieme di interventi infrastrutturali dedicati alla mobilità dolce e al turismo sostenibile (tabellazioni, segnaletiche, ricariche e-bike e punti informativi) distribuiti nelle Valli dell’Astico e del Posina, programmazione 2014-22















